Eventi inProgramma

  • Tricarico e Castelmezzano
  • Tricarico e Castelmezzano
  • Tricarico e Castelmezzano
  • Tricarico e Castelmezzano
  • Tricarico e Castelmezzano
  • Tricarico e Castelmezzano
  • Tricarico e Castelmezzano
  • Tricarico e Castelmezzano

Tricarico e Castelmezzano

21 May 2026

L’arabeggiante Tricarico si affaccia sulla vallata del fiume Basento. Patria del sindaco-poeta Rocco Scotellaro, la città è nota per “L’màsh-k-r ”, figuranti travestiti da “mucche” e “tori” protagonisti del carnevale.

Il centro storico medioevale è tra i più importanti e meglio conservati della Basilicata, composto dai quartieri arabi della  “Ràbata” e “Saracena”, quelli normanni del “Monte” e “Piano”, e la “Civita”, dove strade e vicoli assumono aspetti diversi a seconda della dominazione da cui sono stati messi in piedi.

Tra le numerose chiese si distingue uno dei principali luoghi mariani della regione: il Santuario della Madonna di Fonti, raggiunto a piedi ogni anno da molti fedeli. Non passa inosservata l’alta Torre Normanna annessa al castello costruito con molta probabilità tra IX e X secolo come rocca fortificata e poi modificato in epoca normanno-sveva fra XI e XIII.

Il paesaggio è circondato da boschi estesi popolati da maestose querce e imponenti cerri.

La storia

La storia di Tricarico, profondamente segnata dalla dominazione araba, sembra avere inizio intorno all’849, anno in cui risale la prima testimonianza documentata sulla città.

Tra il IX e il X secolo gli arabi si insediano stabilmente nel territorio, imprimendo le loro tracce nel tessuto urbano, come si può notare visitando i rioni Ràbata e Saracena. Seguiranno i bizantini anch’essi molto influenti nella cultura e nelle tradizioni tricaricesi, al punto che le celebrazioni religiose si sono svolte secondo il rito greco fino alla prima metà del ‘200.

Nel 1048 è la volta dei normanni, mentre nel 1080 è Roberto il Guiscardo ad entrare in possesso del feudo. Tricarico apparterrà poi alla famiglia Sanseverino fino al 1605, per divenire, in seguito, feudo di Francesco Pignatelli, duca di Bisaccia e, successivamente, del genovese Alessandro Ferrero. La città apparterrà quindi alla famiglia Revertèra fino alla soppressione della feudalità.

Una svolta determinante, nelle vicende più recenti, Tricarico la vivrà con la figura del poeta e politico Rocco Scotellaro, che ne sarà sindaco a soli 23 anni, dal 1946 al 1948 e poi fino al 1950.

Fra i paesi più caratteristici della montagna lucana e tra i “borghi più belli d’Italia”, Castelmezzano deve la sua fama allo stupendo scenario offerto dalle Piccole Dolomiti Lucane e all’attrazione turistica più famosa d’Italia, il volo dell’angelo, un cavo d’acciaio che collega Castelmezzano con il prospiciente borgo di Pietrapertosa mediante un volo adrenalinico di un chilometro e mezzo in poco più di un minuto. Uno spettacolo ed un’esperienza unici da vivere, sospesi a più di 100 m dal suolo.

Ma per chi non volesse librarsi in volo, i due borghi sono collegati anche via terra mediante Il Percorso delle Sette Pietre, attraverso un antico tratturo, in un viaggio tra la fantasia e la tradizione, che si snoda in sette tappe su ispirazione di un racconto tratto dal testo “Vito ballava con le streghe”, del giornalista lucano Mimmo Sammartino.

Da fine aprile 2025, l’offerta turistica di Castelmezzano si arricchisce di una nuova emozionante attrazione: una moderna slittovia che promette di vivere un’esperienza adrenalinica immersa nello scenario mozzafiato delle Dolomiti Lucane. Questa infrastruttura all’avanguardia, si integra perfettamente con la bellezza incontaminata del paesaggio, ideata per il divertimento di grandi e piccini in cerca di avventura e di un contatto autentico con la natura, in assoluta sicurezza. Una pista su rotaia, lunga 1.180 metri, che si snoda tra le imponenti guglie di arenaria che caratterizzano il paesaggio, regalando una prospettiva inedita sul pittoresco paese e sui monti circostanti. A bordo di comodi bob biposto, i passeggeri potranno sfrecciare lungo un tracciato sinuoso, controllando la velocità in autonomia e godendosi la sensazione di volare sospesi tra cielo e terra.

Passeggiando nel paese, tra vicoli e viuzze, si raggiunge il centro storico, in cui vi è la Chiesa Madre di Santa Maria dell’Olmo, costruita in pietra locale in stile romanico, che al suo interno custodisce un affresco di San Rocco protettore del paese, una statua lignea della Madonna dell’Olmo (XIII secolo) e una tela della Sacra Famiglia, realizzata dal pittore lucano Giovanni De Gregorio, detto il Pietrafesa.

Tra le più antiche antiche di Castelmezzano, vi è la Chiesa del Santo Sepolcro, di origini bizantine,  che custodisce al suo interno la statua lignea della Madonna dell’Ascensione, risalente al XIV secolo. Secondo una leggenda, sarebbe stata ritrovata da due pescatori in riva al mare, ai quali, la stessa Madonna, avrebbe chiesto di essere condotta a Castelmezzano.

Meritano una visita, inoltre, le cappelle di Santa Maria, della Madonna dell’Annunziata, di San Marco e di Santa Maria “Regina Coeli”.

Oltre al patrimonio sacro-liturgico, nel paese è possibile ammirare diversi palazzi nobiliari nonché i resti del castello normanno (XI-XIII secolo d.C.), costruito come roccaforte in posizione centrale rispetto ai castelli di Pietrapertosa e Brindisi di Montagna.  Ad oggi sono conservati parte delle mura di cinta, una cisterna per la raccolta delle acque piovane e una lunga e ripida scalinata scavata nella roccia, utilizzata probabilmente come postazione di avvistamento, da cui era possibile sorvegliare la sottostante vallata del fiume Basento.

A Castelmezzano, ogni anno, in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio, si celebra il rito arboreo del matrimonio fra gli alberi, la “Sagra du’ Masc”. Un robusto tronco di cerro, lo sposo, detto anche “il Maggio”, viene scelto tra i boschi del Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane insieme alla sposa, una cima di agrifoglio, ed entrambi vengono trasportati dai buoi nella piazza del paese dove avviene l’innesto e l’innalzamento fra balli, canti e sapori tradizionali.